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Programma Pastorale per la
XV Giornata Mondiale della Gioventù

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Il contesto di riferimento«VOGLIAMO VEDERE GESU'» (Gv 12,21)

Il quadro teologico «IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI» (Gv 1,14)

Il quadro pastorale CRISTO CERCA I GIOVANI - I GIOVANI INCONTRANO CRISTO(cf TMA, 58)

Il quadro operativo«E VOI, CHI DITE CHE IO SIA?» (Mc 8,29)


              
             "E VOI, CHI DITE CHE IO SIA?" (Mc 8,29)
Il quadro operativo

7. La dinamica della consegna-riconsegna della fede percorre ed ispira tutte le fasi della Giornata Mondiale della Gioventù, dal cammino preparatorio alla sua celebrazione in Roma. A tale riguardo si terrà presente che la Giornata Mondiale del 2000 avviene a Roma, città santuario, dove le memorie vive degli apostoli Pietro e Paolo, dei martiri e confessori della fede e la presenza ed il magistero del Papa parlano direttamente a chi vi si fa pellegrino. Il luogo stesso rappresenta per i giovani una «catechesi in atto», da valorizzare opportunamente. Roma poi, diocesi del Papa, non è soltanto un insieme di ricordi e di memorie, ma una comunità ecclesiale viva, che nel 2000 si dispone ad accogliere i giovani di tutto il mondo per un reciproco scambio di doni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • La fase della preparazione: i giovani sono invitati a prendere coscienza della «memoria fidei» nella propria Chiesa particolare, ad aprirsi all'unità della fede e ai dinamismi missionari della Chiesa universale, a metterla a confronto con l'oggi della storia e a cogliere le nuove impellenti sfide che ciò comporta per la loro vita in Cristo e nella Chiesa e per la loro testimonianza missionaria.

  • Le catechesi in Roma: due di esse, proposte da Vescovi secondo la formula tradizionale al mattino dei tre giorni prima della Veglia in diversi luoghi della città, inviteranno i giovani a riflettere sull'annuncio consegna della fede personale e sulla dimensione ecclesiale della fede ricevuta; la terza assumerà invece la forma di un pellegrinaggio di carattere penitenziale verso la Basilica di San Pietro, attraverso la Porta Santa, segno di Cristo: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarà salvo, entrerà e uscirà e troverà pascolo» (Gv 10,9).

 
 


              Tale giornata giubilare, che sarà svolta a turno da gruppi di giovani secondo un apposito programma stabilito, comprenderà una liturgia penitenziale con la possibilità di celebrare individualmente il sacramento della Riconciliazione, il contatto con i segni della «memoria fidei» dei martiri di Roma, la preghiera e la «professio fidei» sulla tomba dell'apostolo Pietro, la fatica del pellegrinaggio che fa vivere l'attesa nella speranza dell'incontro definitivo con il Signore.
  • Proposte di incontri ed esperienze spirituali e culturali: saranno promosse ogni pomeriggio e sera, in chiese e luoghi prestabiliti, da parte di parrocchie, movimenti, associazioni, gruppi, realtà ecclesiali. Il giorno precedente la Veglia è prevista la «Via Crucis», che sarà svolta, per un congruo numero di giovani , dai Fori imperiali al Colosseo e per tutti gli altri nei diversi quartieri e piazze della città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • La Veglia: in essa la dinamica della «consegna-riconsegna» della fede, si esprimerà attraverso le dimensioni della narrazione - mettendo a tema la memoria, la fedeltà e la novità della fede in Gesù Cristo e dando voce ai testimoni della fede nella storia e nell'oggi: Maria in primo luogo, i santi apostoli Pietro e Paolo, i santi e martiri della Chiesa di Roma e delle Chiese in Italia in particolare-; del dialogo tra il Papa e i giovani sui loro interrogativi ed attese in rapporto alla fede sulla soglia del terzo millennio; della celebrazione, per riconsegnare ai giovani la fede e la sua espressione con i diversi linguaggi propri del mondo giovanile.

  • La Celebrazione Eucaristica domenicale: in essa si radicano e si esprimono la grazia e l'impegno missionario della «traditio-redditio», manifestati nel mandato solenne del Papa ai giovani.

 


            Essa costituisce il culmine di tutta la Giornata, in quanto offre al giovane, nella Parola e nel Sacramento, il centro della fede della Chiesa, cioè la presenza viva e perenne del Verbo fatto carne, Salvatore del mondo, «unica via di accesso al Padre» (Tertio millennio adveniente, 55).
L'Eucaristia è anche la fonte da cui scaturisce la risposta di una fede vissuta e annunciata a tutti: «Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta» (Messale Romano, Preghiera eucaristica).

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In sintesi la Giornata Mondiale della Gioventù del 2000 intende proporsi nel suo farsi come una forte e coinvolgente esperienza di consegna e riconsegna della fede, che vede protagonisti i giovani con tutta la carica di novità e di futuro che essi esprimono e testimoniano nella Chiesa e nel mondo intero.