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La GMG 2000 vista da… Nel mezzo del cammin di questa GMG, abbiamo raccolto alcuni illustri pareri su questi primi giorni di pellegrinaggio romano, nell’attesa di spostarci a Tor Vergata, per concludere con il Santo Padre, questo indimenticabile Giubileo dei Giovani. Ne parliamo con don Mauro Parmeggiani, responsabile del Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma. Da quanto tempo lavoravi al progetto di questa GMG? Da tre anni, cioè da dopo che, a Parigi, il Papa annunciò l’appuntamento per i giovani a Roma, nel cuore del grande Giubileo. La GMG è diventata la nostra meta, ma è stata soprattutto uno stimolo per tutta la Pastorale Giovanile, che oggi, posso affermare con sicurezza, ha avuto un forte incremento grazie al movimento che si è creato tra la sede centrale del Comitato Romano e la stretta collaborazione con le segreterie parrocchiali e di zona. Tanta gente, non solo tra i giovani che comunque hanno avuto un ruolo fondamentale, ha contribuito a questa GMG e si sono create dei rapporti, dei legami e delle amicizie, che spero durino soprattutto dopo! Direi che tutto questo servirà a una nuova evangelizzazione della città. Cosa ne pensi di questo aspetto multimediale della GMG? E’ la prima volta che una GMG ha un sito Internet e l’esperimento è andato molto bene! Molto successo ha avuto anche l’edizione in Cd card della Bibbia, un modo in più per avvicinare i giovani alla conoscenza delle Sacre Scritture. E poi, l’altra grossa novità, quella di trasmettere in diretta i momenti salienti, come è stata la lunga diretta dell’accoglienza del 15, attraverso l’astronave, come la chiamano i ragazzi del sito, che ha dato l’opportunità a molti di seguirla anche attraverso la rete e di interagire contemporaneamente con noi tramite le e-mail o i messaggi dal telefonino. E a proposito di comunicazione, sono felice di aver costatato dai giornali, in questi giorni, l’impegno dei giornalisti a soffermarsi anche sui contenuti di questa GMG, ad esempio, tanta importanza è stata data alle Confessioni del Circo Massimo. Tor Vergata…Meno uno! Sì, è tutto pronto, l’area è molto bella e ben attrezzata. Il palco papale è sicuramente la cosa che balza subito all’occhio. Il palco parla, mi viene da pensare, del grande mistero che stiamo celebrando, Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua tenda in mezzo a noi e sarà sul palco di Tor Vergata. Con questo Giubileo celebriamo i 2000 anni dell’incarnazione di Cristo, che è diventato il nostro amico, che è il Dio con noi, l’Emmanuel! |