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Intervista al prof. Mario Pollo

La GMG dal punto di vista sociologico. Ne abbiamo parlato con il prof. Mario Pollo, eminente sociologo italiano.

Cos’è e come com’è questa GMG?

La GMG è il momento in cui i giovani cristiani che vivono più intensamente il proprio cammino religioso, si ritrovano, da una parte per affermare la propria esistenza, per rendere visibile la propria appartenenza, e dall’altra è un punto di arrivo e di partenza al tempo stesso.

E’ il punto di arrivo di un Cammino di formazione personale e di crescita che viene, da qui, rilanciato.

Come sono i giovani della GMG? Sono davvero il futuro della Chiesa?

Questa è solo la parte che energie. Ci sono tanti giovani che non sono venuti, per tanti motivi, ma che sono comunque parte integrante di questo popolo.

E’ necessario comunque che le generazioni adulte riconoscano i giovani come affidatari del futuro: l’essere giovani non lo include implicitamente.

In questo il Papa ha avuto una grande intuizione, quella cioè di dare, da sempre, fiducia ai giovani.

Lo stesso Papa si è stupito di come tanti giovani stiano dietro a un ottantenne…Cosa li spinge?

I giovani hanno bisogno di punti di riferimento, di persone che li accettino e li riconoscano.

Hanno bisogno anche di richieste forti, di qualcuno che li inciti a dare molto e sempre di più.

Così fa il Papa, anche se, paradossalmente, non sempre le posizioni che lui assume, sono condivise da tutti i giovani, soprattutto per quello che riguarda la morale sessuale.

Il Papa chiede, dunque anche cose difficili, ma molti adulti non hanno il coraggio di osare tanto, di essere esigenti con i giovani.

Invece l’essere esigenti significa avere fiducia, perché, infatti, non si chiede qualcosa a qualcuno che si pensa non la possa fare, non ne sia i grado.

Quanto il contributo delle comunicazioni influisce sui pellegrini del 2000?

La comunicazione elettronica è sicuramente una componente fondamentale, ma che da sola non è sufficiente, perché deve intrecciarsi con la vecchia comunicazione del "tam tam", cioè da persona a persona.

Il fatto che anche la GMG sia fruibile tramite la rete, è utile per chi non può partecipare, ma l’impresa è riuscire a stimolare gli abitanti del cyber spazio e farli uscire fuori dal mondo virtuale, per invogliarli ad essere presenti nella realtà.

Beh, di giovani ce ne sono già tanti, eccome! E i pellegrini virtuali che ci hanno scritto manifestando il desiderio di essere con noi, sono una prova della grande voglia di sentirsi uniti, parte di un tutt’uno e saranno i benvenuti!