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Comunicato Stampa n°41 del 9 Agosto 2000 |
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Le diocesi e la GMG: i gemellaggi |
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Provengono anche dal Kazakistan, da Taiwan, dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Polinesia, dalle Seychelles. Ogni angolo del mondo è rappresentato dai giovani che, dal 10 al 14 agosto, saranno ospitati nelle diocesi italiane prima delle celebrazioni conclusive della XV Giornata mondiale della Gioventù a Roma. Un rapido sguardo ai gemellaggi aiuta ad intuire i contorni di questa singolare “geografia”.
Saranno in tutto oltre 170.000 e ogni diocesi ospiterà giovani di varia provenienza. Mentre può rientrare nella norma l’afflusso massiccio di polacchi, spagnoli, francesi e portoghesi, suscitano maggiore curiosità le presenze di mille bosniaci ad Ancona, di 40 finlandesi ad Aversa, di 55 ucraini ad Avezzano, di 400 bielorussi sia a Bergamo che a Verona, di cento moldavi a Bologna, di 200 serbi a Fabriano, di 50 nord irlandesi a Fermo, di 400 olandesi a Lodi, di 78 ungheresi e 30 armeni a Venezia, di 60 georgiani a Verona, di 48 lituani a Montepulciano, di cento montenegrini a Matera e di undici albanesi a Novara.
Significativi i gemellaggi delle diocesi italiane con le realtà ecclesiali dell’Asia e dell’Oceania, chiese abituate ai “piccoli numeri” ma non per questo povere di vivacità. Qualche dato può essere illuminante in merito. Circa trecento giovani degli Emirati Arabi uniti saranno ospitati dai coetanei di Orvieto, 109 kazakistani faranno invece tappa a Cremona e ben 160 ragazzi della Malesia staranno a Firenze. Nutrite le presenze di polinesiani (100 ad Anagni e 150 a Torino), di filippini (336 a Camerino, 500 a Fabriano), di libanesi (62 ad Aversa, 100 ad Avezzano, 50 a Foligno), di siriani (158 a Capua, 100 ad Acerra, 50 ad Aversa), di indiani (150 ad Avezzano, 120 a Foligno), di coreani (200 a Crema, 165 a Pavia) e di giovani della Terra Santa (350 a Como, 180 a Firenze). Da menzionare infine i 14 giapponesi ospitati ad Agrigento, i 50 tailandesi ad Alba, i 40 di Taiwan a Gaeta, i 19 pakistani a Foggia, i 15 cambogiani a Trento, gli 11 del Laos a Siena e i 40 delle Seychelles a Vigevano.
Una preziosa occasione di scambio culturale e di arricchimento umano sarà offerta ai giovani italiani anche dai coetanei provenienti dai Paesi africani. Alcuni di essi, appartenenti a Stati lacerati da guerre e conflitti civili, porteranno una testimonianza particolarmente significativa in diocesi, come Trento e Verona, che hanno loro offerto l’ospitalità. Tra le presenze africane si segnalano: 150 giovani capoverdiani a Bologna, 200 senegalesi a Brescia, 50 camerunesi a Camerino, 100 kenioti a Capua (e altri 10 a Torino), 50 ugandesi a Foggia, 250 del Burkina Faso a Forlì, 150 della Costa D’Avorio a Pavia, 200 congolesi a Milano, 150 sudafricani a Napoli (altri 50 ad Avezzano) e 50 del Ciad a Novara. Numeri più ridotti - ma non minore entusiasmo - per i gruppi giovanili del Mali (a Brescia), della Nigeria (a Brindisi), del Madagascar (a Gaeta), dello Zimbawe (a Terni) e della Guinea (a Verona).
Uno sguardo, infine, ai giovani provenienti dalle due Americhe. I canadesi saranno ospitati ad Ischia, Anagni e Sant’Angelo dei Lombardi, mille cileni condivideranno le loro giornate con i coetanei di Arezzo e di Bologna e 250 peruviani si fermeranno a Fiesole. Altri gruppi consistenti saranno quelli panamensi (a Cassano allo Jonio), messicani (a Fidenza), paraguayani (ad Isernia), guatemaltechi (a Napoli) e honduregni (a Massa Carrara). Un dato certamente rilevante è offerto dai 60 giovani cubani che saranno ospitati dalla diocesi di Bergamo: frutto della missione che la chiesa orobica ha aperto nell’isola caraibica ma anche del recente e storico viaggio del Papa.
tel.: 06.69879911 fax: 06.69882233 e-mail: press@gmg2000.it |
Tutti insieme per
accogliere
Viviamo con entusiasmo e partecipazione questo evento unico della Giornata Mondiale della
Gioventù.