C’è stato un gran movimento sabato 22 luglio scorso all’Infopoint. In tanti sono accorsi per parlare della GMG in modo, ancora una volta, nuovo e diverso.

E’ bastato poco per portare all’interno dell’Infopoint il calore che già si profondeva fuori nell’afoso pomeriggio romano.

Tutto questo perché a darci la sua testimonianza è stato, questa volta, Paolo Vallesi, come vi avevamo preannunciato. Il giovane cantante italiano aveva infatti accettato volentieri di venirci a raccontare di lui e della sua partecipazione all’Incontragiovani, per il 16 Agosto prossimo, anticipandoci quel clima di amicizia e di confidenza che lui vorrebbe poi ritrovare sul palco dell’Abbazia delle Tre Fontane.

Tante le domande a cui, con estrema disponibilità e sincerità, ha risposto, da quelle sulla sua musica – senza tirarsi indietro quando gli hanno chiesto di "Piramidi di luna", una splendida canzone dedicata a quello che è stato il suo miglior amico, scomparso a sedici anni – a quelle sulla sua fede e sul rapporto con Dio.

E tra aneddoti, ricordi ed emozioni, anche le sue canzoni, riarrangiate con la chitarra "Anche se io suono meglio la testiera", ha confessato.

Risuonava per tutta la sala gremita di giovani dell’Infopoint la sua voce potente e grintosa, prestata ai suoi migliori successi, ma anche all’inno della Nazionale Cantanti, di cui è membro attivo, "Si può dare di più" e a "Roma capoccia", cantata dopo che una ragazza, scherzando gli aveva chiesto se, da tifoso accanito della Fiorentina, gli dispiaceva del passaggio del bomber Batistuta alla Roma.

E dopo che gli abbiamo regalato una maglietta della GMG, spiegandogli la metafora del logo e facendoci promettere che, dopo la sua esibizione del 16 Agosto, tornerà con noi per la Veglia di Tor Vergata, ha anche cantato l’ "Emmanuel" con noi, provando a rifarlo alla chitarra seguendo gli accordi e unendo la sua voce alle nostre che, emozionati più che mai, cantavamo il famoso ritornello, nell’attesa di ripeterlo insieme ai giovani di tutto il mondo tra, ormai, pochi giorni!